Coltivazione della soia
Dalla semina al raccolto
Definizione e introduzione generale
Che cos’è la soia?
La soia (Glycine Max) è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Fabaceae o leguminose. Caratterizzata da foglie trifogliate, che può raggiungere anche gli 80-100 cm di altezza.
Il suo frutto è un baccello che custodisce dei semi di colore giallo chiaro o scuro, è altamente digeribile e ricca di proteine, lipidi, vitamine del gruppo B, ferro e potassio. Originaria della Manciuria, si è progressivamente diffusa anche in Europa, raggiungendo l’Italia, dove per legge non sono previste coltivazioni geneticamente modificate.

Caratteristiche della pianta di soia
La soia è caratterizzata da radici che penetrano nel terreno in profondità, garantendo grande resistenza alla siccità. Il fusto può raggiungere fino a un metro di altezza, le foglie sono trifogliate, i fiori piccoli di colore bianco, rosa o viola. Il frutto è un baccello di colore violetto contenente da 1 a 5 semi. Preferisce climi subtropicali e temperati e terreni ben drenati.

Semina
Viene usata come pianta da rinnovo a ciclo primaverile-estivo, viene piantata in piena terra tra maggio e giugno.

Fioritura
Generalmente avviene nel periodo estivo, ciò dipende dalla varietà e dalla zona climatica in cui viene coltivata.

Raccolta
La raccolta in Italia cade in settembre nel caso di coltura principale, in ottobre inoltrato nel caso di coltura intercalare.
Descrizione della pianta e del fiore
Il fusto della soia può raggiungere fino a 1 m di altezza, con un minimo di 20 cm, a seconda di coltivazione e varietà.
Le foglie, verdi e caduche, sono composte e trifogliate, mentre i fiori sono piccoli e delicati, di un colore che varia da bianco, rosa oppure violaceo.
Il frutto nasce all’interno di un baccello verde che, maturando, cambia colore, diventando marrone, chiaro o scuro.

Le origini della soia tra miti, storie e leggende
La soia fa la sua comparsa circa 5000 anni fa in Cina, dove fu chiamata Ta teou - grande fagiolo.Da subito fu inserita fra le 5 piante sacre insieme a orzo, frumento, riso e miglio. Gli antichi cinesi la utilizzavano come rimedio naturale per edemi, dolori alle ginocchia, crampi, problemi al cuoio capelluto e disturbi digestivi.
In Italia, introdotta nell’ 800, si diffuse ampiamente nel secondo dopoguerra.
Tra le leggende legate ad essa legate, quella più curiosa riguarda il dio della coltivazione Hou Tsi che la creò nascondendola in una collina. Alcuni mercanti, rifugiatisi per scampare all’assalto di banditi, colti dalla fame si nutrirono dei semi di soia e, successivamente la portarono nei villaggi per diffonderla.

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Domande Frequenti
In Italia, la soia, sta vivendo una progressiva diffusione soprattutto a seguito del divieto di coltivazione modificata.
Le zone maggiormente produttive sono collocate a Nordest dove viene prodotto il 78% del totale: il Veneto ha dedicato circa 146 mila ettari alla coltivazione della soia, seguito dal Friuli, con 80mila ettari.

