Coltivazione del mais
Dalla semina al raccolto
Definizione e introduzione generale
Che cos’è il mais?
Il mais (Zea mays) è una specie appartenente alla famiglia delle graminacea (o Poaceae) che rientra nella categoria dei cereali insieme a frumento, orzo, riso, segale, etc.
Destinato sia al consumo animale che umano è adatto alla produzione di amido, farina, popcorn, prodotti da forno, gallette, corn-flakes ma anche alcolici e prodotti industriali, tra cui gas combustibile. Ricchissimo di acidi grassi, contiene anche proteine, lipidi e omega. Il mais è il cereale ad uso commerciale più diffuso al mondo.

Caratteristiche della pianta del mais
Il fusto del mais raggiunge fino a 2,5 m di altezza, in alcuni casi può sfiorare i 12 m. La pianta produce fiori maschili, le pannocchie, e femminili, le spighe. Predilige climi temperati e subtropicali, terreni ben drenati e ricchi di nutrienti. I principali luoghi di coltivazione sono Stati Uniti, Cina, Brasile, Argentina, Italia e Francia.

Semina
Generalmente, la semina del mais avviene tra tra il mese di marzo e l’inizio di aprile, ciò dipende dalle condizioni climatiche.

Fioritura
Il periodo della fioritura dipende dalla precocità o meno della pianta e va da fine giugno ai primi di agosto.

Raccolta
Le spighe sono pronte per il raccolto generalmente nella prima settimana di settembre.
Descrizione della pianta
Il mais è una graminacea annuale che presenta un fusto robusto e cilindrico, che può ricordare una canna di bambù. Raggiunge fino a 2.5 m di altezza e, alcuni esemplari selvatici, possono sfiorare i 12 m. Le infiorescenze sono maschili, le tipiche pannocchie, e femminili, le spighe dorate. Attaccato alla pannocchia, il tutolo, che conta fino a 600 chicchi. All'interno, fino al vertice delle spighe, un ciuffo di colore bruno, chiamato volgarmente "seta".


Le origini del mais tra miti, storie e leggende
Le prime colture di mais risalgono a 9000 anni fa, circa.
Per le civiltà mesopotamiche era considerato un dono delle divinità e offerto loro in segno di gratitudine. Per i Maya, i primissimi a trasformarlo in farina, rappresentava il 3° dio in ordine di importanza ed i rituali ad esso dedicati erano fondamentali.
Cristoforo Colombo lo introdusse in Europa e, nel 1530, approdò in Italia spopolando nel Regno di Napoli e, successivamente, nello Stato Pontificio. Divenne presto il cibo dei poveri, ignorando che, il consumo frequente di polenta, potesse causare la pellagra.
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Domande Frequenti
Il mais è una materia prima versatile ed impiegata in una varietà di preparazioni e prodotti: farina, maizena, polenta, gallette, prodotti privi di glutine e molto altro. Viene utilizzato anche per la produzione di amido, sciroppo di mais e bioetanolo.

